Un primato naturale

Quando Cavagrande è stata imbottigliata per la prima volta, 20 anni fa, era pura e leggera come oggi, perché sgorga dalle profondità dell’Etna e nasce in un’area boschiva incontaminata.
Purezza e leggerezza fanno di Cavagrande un’acqua molto apprezzata a tavola, dove sa rivelarsi il giusto complemento di un’alimentazione sana ed equilibrata, regalando una gradevole sensazione di freschezza. 
Grazie alla bassa mineralizzazione, Cavagrande può avere effetti diuretici e favorire l’eliminazione urinaria dell’acido urico. 
Cavagrande frizzante, invece, unisce un gusto piacevolmente frizzante a preziosi contenuti di sali minerali.

Dal cuore del vulcano

L’acqua Cavagrande sgorga dal grembo dell’Etna, ed è unica anche per il particolare metodo di estrazione:

• Il viaggio di Cavagrande comincia a 3.000 metri di altezza, nell’incontaminato Parco dell’Etna, dove piogge e acque di nevaio iniziano una lenta discesa fino a raggiungere, anni dopo, il cuore del vulcano;

• qui l’acqua, che nel frattempo si è naturalmente mineralizzata passando attraverso rocce antiche milioni di anni, confluisce nella falda sotterranea che alimenta la fonte dalla quale verrà estratta.

L’imbottigliamento, controllato costantemente in ogni sua fase, è svolto con impianti moderni e in grado di assicurare massima igiene e alta produttività. Lo stabilimento sorge in prossimità della sorgente, dando a Cavagrande i vantaggi di un prodotto a Km 0.